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IL RAPPORTO ANNUALE

03/12/1999

33° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/1999

La società italiana sta vivendo un processo di sviluppo che rende sempre più molecolari i soggetti e le dinamiche sociali. E' un processo di molecolarizzazione che, per quanto si inserisca nella traccia dell'evoluzione socioeconomica dell'Italia negli ultimi cinquant'anni, rivela in sè un'ambiguità. Perché una crescita fatta sostanzialmente di piccoli soggetti e brevi dinamiche può costituire sia un fattore di grande vitalità, per proliferazione, sia un fattore di pericoloso ristagnamento. Costituiscono senza dubbio una forza propulsiva molecolare le piccole e medie imprese, i localismi economici, il lavoro indipendente e le professioni, la nuova imprenditorialità femminile e giovanile, persino la spinta al lavoro autonomo degli extracomunitari. Ma costituiscono senza dubbio pericoli di ristagno quei fenomeni di ulteriore atomizzazione degli scopi e dei comportamenti individuali e collettivi che esplicitano una sostanziale ingovernabilità, perché: si rompono i patti della convivenza civile ed esplode la microcriminalità diffusa, vanno in crisi i corpi intermedi della rappresentanza sociale e non fanno più giuntura fra segmenti alti, ceti medi e base sociale, si produce un'indifferenziazione collettiva che ci fa diventare una società di irriconoscibili "tutti uguali". Di fronte a questa ineludibile ambiguità storica non resta che gestire con avvedutezza e pazienza la traccia della molecolarità senza farsi prendere da impulsi semplificatori. E riconoscere, come viene analizzato nella seconda parte del Rapporto, la Società italiana al 1999, che per troppo tempo abbiamo tentato inutilmente di diventare un paese sistema mentre la crescente molecolarità ci ha trasformato in un paese contenitore. Capace di tenere insieme: le potenzialità trainanti della new economy, le concentrazioni di potere e il risparmio diffuso delle privatizzazioni, i segnali di modernità dell'universo femminile, e le incoerenze della transizione istituzionale. Nella parte terza, Settori e soggetti del sociale, e nella quarta, Mezzi e processi, viene svolta un'analisi settoriale della realtà italiana nei comparti di consolidato interesse del Censis: la Formazione, il Lavoro, il Welfare, il Territorio e le Reti, i soggetti economici dello sviluppo, il Governo pubblico, la Comunicazione e la Cultura.