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IL RAPPORTO ANNUALE

04/12/1998

32° Rapporto sulla situazione sociale del Paese /1998

Il 1998 è stato un anno turgido di eventi e irrisolto, pieno di spinte contraddittorie. Ma non è stata una caratteristica solo dell'anno quanto piuttosto dell'intero ultimo decennio, che è stato un cimitero di eventi politici. E paradossalmente ciò è avvenuto per una latitanza di leadership che ha reso la politica solo figurante e figurativa. La società civile, in supplenza e traino, non ha potuto fare di più, perché è diventata poco dialettica, non relazionale, spesso disincantata e trasformista. Non è un caso che siano quindi emerse tentazioni oligarchiche, che spostano le dinamiche sociali nelle istituzioni: sia il potere che il consenso passano ormai attraverso le istituzioni. Ma né le oligarchie né le istituzioni potranno mai "ingoiare il mare" della società, troppo grande e troppo complessa per essere integralmente ricondotta a tre o quattro contenitori, o ad altrettante tolde di comando per poteri intrecciati. Infatti, "tutto è ancora aperto": la globalizzazione per un verso e la formazione embrionale di nuovi gruppi di condensazione sociale per un altro, cominciano ad articolare le istituzioni in una rete poliarchica dei poteri e promuovono una virtuosa vitalità del sociale, una vitalità che apre "una nuova speranza di antiche radici". Si capisce allora perché il sistema socioeconomico si sia arroccato in difesa, potendo quasi dire che l'Italia è in trincea. La seconda parte del Rapporto annuale, La Società italiana al 1998, mette in luce gli aspetti propriamente economici dell'essere in trincea, i deficit di relazionalità fra città e fra soggetti, i punti critici dell'apertura al futuro nella formazione, nel welfare e nei consumi di tecnologia, ed infine gli spazi di solidità e innovazione nel capitalismo territoriale, nella spinta del Sud, nei consumi e della semplificazione del sistema amministrativo pubblico. Nella terza parte, Settori e soggetti del sociale, e nella quarta, Mezzi e processi, viene svolta un'analisi settoriale della realtà italiana nei comparti di consolidato interesse del Censis: la Formazione, il Lavoro, il Welfare, il Territorio e le Reti, i Soggetti economici dello sviluppo, il Governo pubblico, la Comunicazione e la Cultura.